Dove va il turismo?

Dove va il turismo?

10 Gennaio 2021 0 Di Facto Edizioni

/ Turismo e viaggi: uno sguardo alle tendenze future /

Il 2020 è stato l’anno che ha cambiato il turismo. Se è vero che sono stati molti i settori a risentire della pandemia e delle limitazioni imposte di conseguenza, è però altrettanto vero che il turismo e i viaggi sono stati colpiti in modo particolarmente violento: secondo i dati dell’Organizzazione mondiale del turismo (UNWTO), da gennaio a ottobre 2020 ci sono stati 900 milioni di turisti internazionali in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, un calo del 72% che si traduce in una perdita di 935 miliardi di dollari, cioè una perdita più di 10 volte maggiore di quella registrata nel 2009 per l’impatto della crisi economica.

La situazione è grave e non sembra destinata a migliorare a breve. Ci sono ancora restrizioni agli spostamenti che pesano sul sistema, la gente ha ancora paura per i rischi collegati ai viaggi, per non parlare del fatto che molti si trovano in balia della crisi economica e non hanno grande liquidità a disposizione. E se molti sperano che il 2021 sia l’anno della ripresa e la gente ha voglia di viaggiare e di vedere il mondo, gli esperti ritengono che i viaggi internazionali non torneranno ai livelli pre-coronavirus prima del 2025. Un sondaggio condotto tra i viaggiatori dall’Università di Francoforte in collaborazione con la società di servizi tecnologici per il turismo Amadeus ha rilevato che la maggior parte della gente ritiene che non sarà possibile viaggiare normalmente prima del 2022.

Comunque vada davvero, il settore alberghiero, turistico e dei viaggi cambierà per sempre. Diamo un’occhiata alle tendenze che, secondo gli esperti, prenderanno piede dal 2021 in poi.

Maggiore flessibilità

Con la pandemia e le restrizioni improvvise che ha causato, la gente ha imparato a tenere in maggiore considerazione la flessibilità delle prenotazioni: che cosa succede se il volo viene cancellato ma l’hotel non accetta disdette, oppure se ci si trova improvvisamente in quarantena e si deve annullare tutto il viaggio? In passato la gente si assumeva il rischio, ma questa rigidità nelle condizioni di servizio non sarà più accettata, e probabilmente non esisteranno più le commissioni che spesso venivano richieste per effettuare modifiche a un viaggio prenotato. “Avere regole flessibili per le disdette sul sito web di un hotel sarà essenziale per le prenotazioni dirette”, afferma l’analista viaggi e turismo di GlobalData Ralph Hollister. Anche le assicurazioni di viaggio potranno registrare una crescita.

Nella stessa vena, aumenteranno le vacanze last-minute. In un articolo intitolato “Travel Trends 2021”, il portale di prenotazione specializzato lastminute.com ha scritto: “Quando è finito il lockdown, abbiamo visto un’enorme impennata di prenotazioni da persone che prima si limitavano a osservare […] e prevediamo che questa tendenza continui nel 2021”.

Workation

Nel 2020 la gente ha imparato a conoscere le staycation e a lavorare da remoto. Il 2021 sarà l’anno della workation: un soggiorno prolungato in una destinazione turistica, lavorando regolarmente dalla struttura ricettiva scelta per poi esplorare la zona nel tempo libero. Dopotutto ormai è dimostrato che si può lavorare ovunque, perfino in spiaggia. Nella sistemazione i viaggiatori si aspetteranno di trovare connessione WiFi veloce e scrivanie comode.

I nomadi digitali esistevano già, ma il cambio di paradigma nel mondo del lavoro permetterà a molte più persone di lavorare da una località vacanziera. Sull’isola di Madeira, nell’Oceano Atlantico, a febbraio aprirà il primo villaggio per nomadi digitali d’Europa: può accogliere 100 persone, ma ha già ricevuto manifestazioni di interesse da più di 300. “Prevedo che il Portogallo, la Croazia, la Grecia, la Spagna e Capo Verde in mezzo all’Oceano Atlantico saranno le mete più ricercate dai nomadi digitali nel prossimo futuro”, afferma Gonçalo Hall, che ha lanciato questo progetto in collaborazione con Startup Madeira e con il consiglio regionale dell’isola.

Turismo locale

Il turismo interno è stato l’unico segmento che ha registrato un aumento di interesse nel 2020, e si prevede che questa tendenza continui. In un sondaggio condotto da Airbnb negli Stati Uniti, il 62% degli intervistati ha espresso interesse per una vacanza in un luogo raggiungibile in auto da casa. “Guardando ai viaggi che si progettavano a settembre 2019 per il 2020, per i turisti statunitensi città come Parigi, Londra e Roma erano tutte tra le destinazioni in cima alla lista”, scrive l’azienda sul suo sito. “Per il prossimo anno [cioè il 2021, N.d.R.], sta guadagnando popolarità soprattutto una serie di mete interne, nei parchi nazionali, nelle stazioni sciistiche e nelle località balneari”. In tutto il mondo i mezzi di comunicazione si sono già accodati a questa moda, proponendo le bellezze locali come meta perfetta per una vacanza.

Il turismo locale favorirà anche una crescita di attività outdoor (perché i viaggiatori si sentiranno più al sicuro all’aperto), viaggi in auto, campeggi e camper. “Con le restrizioni agli spostamenti che costringono la gente a fare le vacanze nel proprio paese, un viaggio su strada (e non su rotaia o per via aerea) è la scelta più ovvia nell’epoca del virus, dato che stare nel proprio veicolo garantisce una sicurezza maggiore. Inoltre ti dà anche uno straordinario senso di libertà, dopo un periodo prolungato a casa”, commenta la giornalista di viaggi Jenny Southan.

Igiene e privacy

Per chi preferisce una sistemazione più tradizionale, basta sostituire “veicolo” con “appartamento”: la gente sarà orientata a scegliere appartamenti privati che offrono maggiore privacy e sicurezza. Più in generale darà grande importanza alle misure di igiene. Secondo una ricerca condotta da Expedia, “otto [viaggiatori] su 10 intendono scegliere la sistemazione in base alle misure contro la pandemia messe in atto dalla struttura, quali capacità ridotta, protocolli di igienizzazione, uso di mascherine, check-in contactless e servizio in camera”.

Di conseguenza vedremo un ampio uso di tutte le misure già messe in atto nel pieno della pandemia: pagamenti contactless, zone riservate per il check-in, dispenser di gel disinfettante, sistemi touchless con app mobile e QR code per ridurre i punti di contatto che potrebbero diffondere germi e batteri. La limitazione delle interazioni personali si estenderà anche all’ambito della ristorazione, che sia con un maggiore uso del servizio in camera o con la possibilità di ordinare dai menù tramite QR code.

Turismo sostenibile

Quando il mondo si è fermato abbiamo visto tutti come la natura si sia ripresa i suoi spazi, con i delfini che nuotavano nei canali di Venezia, ma abbiamo visto anche fino a che punto il nostro solito stile di vita faccia male al pianeta: il calo dell’inquinamento è stato tale da modificare le condizioni atmosferiche, secondo quanto riportato dalla stampa. Il turismo eco-sostenibile, già in crescita, è stato sicuramente potenziato da questa presa di coscienza collettiva.

In questo contesto, plaudiamo al progetto lanciato…

Continua a leggere Play Machine Europe Gennaio 2021, pagina 8

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