14-12-2011 — Park Show 2011 - Il primo passo

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Riflessioni del nostro direttore a chiusura della fiera Park Show, organizzata dalla nostra casa editrice a fine novembre 
presso la Fiera di Rimini
 
Il primo passo
 
Dopo un break di alcuni anni, lo scorso mese Park Show è tornato, svolgendosi dal 27 al 29 presso la Fiera di Rimini, in contemporanea con SiaGuest, la fiera europea leader per il settore dell’ospitalità (hotel, resort, campeggi, villaggi e grandi strutture ricettive). 
Un ritorno difficile e contrastato quello di Park Show, non possiamo negarlo. Nonostante la politica dei prezzi low cost e nonostante il grande bisogno di vendere da parte di tutti i fornitori trovando anche nuovi mercati (e uno di questi, ne siamo convinti, potrebbe proprio essere quello dell’ospitalità) non tutte le aziende italiane hanno infatti condiviso la nostra iniziativa.
Alla ‘resa dei conti’, i visitatori sono stati poco meno di un migliaio provenienti da una quindicina di Paesi e gli espositori una quarantina, a cui vanno aggiunti i partecipanti alle due iniziative collaterali ‘Collezioni in Mostra’ e ‘I Concorso Internazionale Giostra Vintage’, visto che anche a loro è stata data la possibilità di esporre i propri curiosi prodotti, anche se non in vendita (si veda articolo a p. 52). 
Sempre in tema di eventi, la fiera è stata arricchita anche da un programma convegnistico che ha trattato di trend nell’adventure golf e negli acquapark, di ticketing nei parchi, e di progettualità condivisa tra parchi di divertimenti e musei, con il coinvolgimento di una quindicina di relatori di spicco come Dennis Speigel di Itps, ex presidente della Iaapa, Oliver Mahoney di M.A.G. Ltd, Eric Pastoor di Pricetag, Luciano Pareschi di Aqualandia e Fabio Carniello del Museo Immaginario Scientifico di Trieste.
Che considerazioni trarre da questo Park Show 2011? Non vogliamo nascondere la testa sotto la sabbia, e quindi come organizzatori della manifestazione dobbiamo ammettere che le sinergie derivanti dalla concomitanza con SiaGuest hanno funzionato poco quest’anno, sia sul piano del flusso visitatori che di quello espositori. Tra gli stand si sono viste parecchie attrazioni di dimensioni contenute e a partecipazione diretta (per esempio, playground e gonfiabili) che possono essere delle proposte che ben rispondono alle particolari esigenze di hotel, villaggi e simili nuovi operatori del leisure che in modo costante e crescente si stanno affacciando al mondo del divertimento, trovandovi un’occasione di business complementare alla propria attività di base. 
Ecco, diciamo che quello che si è visto quest’anno può essere l’inizio di un cammino di crescita, per il quale noi lavoreremo fin da subito. È nostra intenzione sviluppare nuove proposte e progetti che esplicitino e comunichino in modo più incisivo rispetto a quanto fatto per quest’edizione il senso di questa nostra manifestazione dedicata al ‘made in Italy’ e il senso del suo affiancarsi a SiaGuest. Iniziative che faranno anche toccare con mano questa commistione tra settore parchi e settore ospitalità che è il trend intercettato da Park Show.
E agli espositori che ci hanno dato credito e seguito, esprimendosi per la maggior parte anche in modo positivo sul futuro della manifestazione, nel ringraziarli per il loro sostegno ribadiamo che sarà nostro impegno superare le diffidenze incontrate finora e sviluppare in modo costruttivo l’evento, a beneficio di tutti.