11-11-2011 — Aspettando il Golden Pony¬© Awards

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In vista dei Golden Pony® Awards, che si terranno a Rimini il 28 novembre, ripercorriamo le origini e le ragioni della nascita di questo riconoscimento di fama mondiale
 
UN PREMIO INTERNAZIONALE PER RICONOSCERE L’ECCELLENZA NEL SETTORE DELL’AMUSEMENT MONDIALE
 
Riconoscere i meriti speciali e l’eccellenza è un aspetto importante di ogni settore professionale e sono tantissimi i parchi di divertimento, operatori e tecnici dell’amusement che rendono eccezionale il nostro settore con i loro contributi professionali e di servizio senza ricevere l’apprezzamento che meritano. È proprio pensando a questo che, nel 2002, durante i suoi viaggi in tutto il mondo come giornalista, Danilo Tosetto, direttore della nostra rivista internazionale Games & Parks Industry, ha avuto l’idea di creare un premio, anche se solo simbolico, per gli operatori del tempo libero, ritenendolo qualcosa che non era solo necessario, ma anche un modo di qualificare una categoria e la sua professionalità.
“Incontrare i manager dello spettacolo viaggiante e del parco, e approfondire queste conoscenze – dice Tosetto – mi ha fatto capire quanto sia difficile per coloro che hanno scelto questo lavoro ottenere e mantenere il successo, ancor più oggi che in passato, dal momento sta diventando sempre più aggressiva la concorrenza diretta e indiretta che viene dai multiplex, cinema, ristoranti tematici, pub, discoteche, spettacoli, e shopping esperienziale – e con una crisi economica che attanaglia l’intero settore e richiede grandi sacrifici”.
Pertanto devono essere ricercati, focalizzati e messi in rilievo gli elementi positivi in grado di muovere le cose anche solo a poco a poco. Questa è la spinta che ha stimolato la nascita del premio Golden Pony® Awards: riconoscere l’eccellenza nel nostro settore in tutte le sue molteplici espressioni per supportare gli operatori che hanno contribuito sia al settore che alla comunità più in generale.
I vincitori dei Golden Pony® sono selezionati sulla base di criteri imparziali che la redazione della rivista ha stabilito, dopo lunghe riflessioni, in modo da dare spazio non solo alle aziende migliori in termini assoluti, ma anche a strutture di piccole e medie dimensioni che hanno brillato per qualche ragione, emergendo dal gruppo.
Ogni premiato riceve una statuetta che rappresenta un pony, una sorta di Oscar, accompagnata da una pergamena con le motivazioni del premio. Una statuetta che non ha lo scopo di aumentare i suoi profitti o di cambiare la sua vita, ma che certamente fa bene al cuore. Questo è spesso il commento della maggior parte dei vincitori. 
Dalla prima edizione, tenutasi nel 2002, l’evento è cresciuto anno dopo anno, tanto da diventare davvero un evento internazionale di prestigio, seguito con interesse e attesa da parte degli operatori del settore e dei media. Complessivamente negli ultimi otto anni è stata premiata l’eccellenza di 212 strutture di divertimento, professionisti del settore e produttori, provenienti da 40 Paesi diversi.
I nominati di quest’anno – altri 20 parchi e personaggi dell’amusement, scelti con la solita passione e dedizione dalla commissione giudicante – verranno onorati da operatori, autorità e rappresentanti dei media nel corso di una serata di gala a Rimini il 28 novembre. 
 
Versione inglese
 
In view of the 9th Golden Pony® Awards event that will be held in Rimini, November 28th, we go back to the origins and reasons for this world renowned acknowledgment
 
An international award to recognize excellence in all corners of the world
 
Recognition of special merits and excellence is an important aspect of every professional sector and there are so many amusement parks and fun fair operators that make outstanding and significant technical, professional and service contributions to their industry that are not given the appreciation they deserve. Thinking about that, back in 2002, during his travelling throughout the world as a journalist, Danilo Tosetto, the director of our international magazine Games & Parks Industry, came out with the idea of establishing an award, even if only a symbolic one, for the leisure operator as something that was not only necessary but also a way of qualifying a category and its professionalism. 
“Personally getting to know showmen and park managers – says Mr Tosetto – has made me understand how difficult it must be for those who have chosen this business to achieve and maintain success. Today even more so than in the past, with direct and indirect competition becoming increasingly aggressive – from multiplex cinemas, themed restaurants, pubs, discos, dinner shows and experience based shopping facilities – and with an economic crisis that grips the whole sector and requires big sacrifices.” 
Therefore positive elements able to move things little by little must be looked for and given emphasis. That’s the spur that pushed the foundation of the Golden Pony® Awards: recognizing excellence in our sector in all its manifold expressions to support operators that have greatly contributed both to the sector and the greater community. 
The Golden Pony® winners are selected on the basis of unbiassed criteria the magazine editorial staff have set after deep thinking so as to give space not only to the best businesses in absolute terms but also to small and medium size facilities that for some reasons have brilliantly stood out of the group.
Each recipient receives a statuette representing a pony, like an Oscar’s statuette, accompanied by a certificate with the reasons for the prize. A statue that may not increase his/her profits or change their lives but is good for the heart. That’s often the comment of most of the winners.
From the first edition, held in 2002, the event has grown year after year both in scope and renown so as to really become an internationally applauded event followed with great interest and great expectation by industry operators and media. In the past 8 years the event has acknowledged the excellence of 212 amusement facilities, professionals of the sector and manufacturers in total, coming from 40 countries.