AAA Professionalità cercasi

AAA Professionalità cercasi

1 Giugno 2021 0 Di Facto Edizioni

/ di Aldo Avancini /

Nel settore delle attrazioni come in tantissimi altri, la ripresa economica post-pandemia non può prescindere dalla professionalità di tutti gli addetti, compresi coloro che sono preposti ai controlli /

Ing. Aldo Avancini / Proposta Srl

I tempi della mia leva militare sono molto lontani, ma ricordo ancora l’ordine tassativo che avevamo di passare esclusivamente davanti ai mezzi corazzati, e questo perché se era già scarsa la visuale anteriore del pilota, era ancora meno lateralmente e del tutto nulla posteriormente. 

Ecco, credo che quest’immagine sia ben rappresentativa dei tempi pandemici che abbiamo vissuto e stiamo tuttora vivendo. Guardare avanti diventa una scelta obbligata e la sola che possa rivelarsi vincente nel breve termine.

C’è chi dice che passata questa burrasca (uragano sarebbe forse il termine più appropriato) il desiderio di libertà, di outdoor e di svago diventerà insopprimibile e scoppierà forte in ciascuno, grande o piccolo che sia e ovunque viva. Quale migliore attività dei parchi di divertimento potrà a quel punto soddisfare questo bisogno urgente?!

Ma per intanto ci tocca ancora soffrire. Io spero non sia a lungo, ma da soffrire ancora ci sarà, perché ci sono ordini di acquisto non rispettati che a causa della pandemia ora vengono riproposti,  ci sono impianti completi ma non spediti,  mercati da aggredire con un’ottica diversa, perché da quest’esperienza usciremo migliori e/o peggiori (tifo per la prima) ma di sicuro non uguali! E nell’ottica progettuale, costruttiva e commerciale noi italiani non abbiamo nulla da invidiare ad esperienze ben più blasonate!

Guardare avanti vuol dire anche lavorare tutti con professionalità, progettare, investigare, costruire e testare ancor più del già molto che si fa oggi.

Ripeto, sono convinto che i nostri costruttori italiani non abbiano nulla da invidiare a ben più citati costruttori europei. Ma sono altrettanto convinto che anche le nostre Autorità debbano collaborare migliorando in maniera importante e decisiva la loro azione: basta sagre con 40 attrazioni ispezionate e verificate da una commissione che rimane per sole quattro ore, con un membro che arriva in ritardo per impegni pregressi, uno che deve andarsene prima (sempre per impegni inderogabili) e un altro in altre faccende affaccendato! Ed in queste quattro ore quella commissione controlla la documentazione, lo stato e i livelli di sicurezza propri di ogni singola attrazione.

Quasi quotidianamente le Autorità sequestrano centinaia di migliaia di mascherine prive di contrassegno di conformità: azioni doverose e meritorie, che dobbiamo solo encomiare. Poi però, girando per strada vediamo mascherine ‘home made’ fatte con il merletto della sottoveste della nonna (perché è un peccato buttarlo via) o con una delle coppe del bikini della figlia (non ha bisogno di aggiustamenti, è proprio della misura giusta). Per non parlare di quelle regalate dai giornali, o in libera vendita in tabaccheria o all’edicola… ma siamo sicuri, mi domando, che anche quelle mascherine rispettino tutte il marchio CE e siano quindi conformi alle norme comunitarie?

Controlli su giostre e mascherine: due esempi molto diversi, ma accomunati da una reale necessità di professionalità, che manca in questi casi soprattutto a chi controlla.

Articolo estratto da Games&Parks Industry Maggio 2021, pagina 76

Ing. Aldo Avancini /  Proposta Srl / proposta_design@yahoo.it

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