Dove alloggio e arte si uniscono

Dove alloggio e arte si uniscono

4 Novembre 2021 0 Di Facto Edizioni

/ Arte negli hotel: un trend in aumento /

Una barca abbandonata in riva al mare. Un mazzo di fiori polveroso. La foto di un monumento famoso nei paraggi. Un timone e un’ancora, se si era vicino al mare. Quando si aveva fortuna, la copia mal fatta di un dipinto famoso. I quadri appesi alle pareti delle camere d’hotel sono stati spesso scialbi, anonimi, privi di vita.

Oggi non è più così. Nell’era di Instagram e di Facebook, nell’era dei contenuti visivi e dei selfie, gli hotel si sono resi conto dell’importanza che l’arte riveste come parte della loro visual identity, cioè quell’insieme di colori, motivi e caratteri che i marchi usano per differenziarsi dalla concorrenza, per diventare memorabili e creare un’emozione che lasci traccia nell’osservatore. E così sono sempre di più gli hotel che diventano vere e proprie gallerie d’arte.

Prendiamo per esempio l’hotel Canopy by Hilton London City che apre questo mese a Londra est: la catena ha commissionato la curatela di una collezione di opere d’arte a Dais, uno studio internazionale di consulenza sull’arte. Il risultato saranno opere realizzate su commissione dagli artisti locali Tom Gidley, Janne Malmros e Steven Quinn esposte all’interno delle camere in mobiletti appositamente realizzati, come pure stampe di ritratti in grande formato firmate dalla visual artist Mia Bergeron nei corridoi. Altri esempi si vedono nella città di New York, dove gli hotel hanno iniziato a usare opere d’arte e a ospitare gallerie di proprietà al loro interno ormai da parecchio tempo, forse più che in qualsiasi altro posto. “Se c’è mai stato un hotel che ha dimostrato come usare l’arte per creare un punto di vista, è stato l’originale Morgans Hotel di New York”, afferma Simon Willis, brand director della catena Principal Hotels. “Quando entravi in una delle camere immacolate di Andree Putman facevi un salto al vedere un Mapplethorpe originale alla parete – era una cosa che mi colpiva ogni volta”.

Comunque l’arte non è riservata agli hotel di alta gamma; è un trend che sta diventando sempre più diffuso a tutti i livelli. “Negli ultimi 10 anni l’arte è diventata un trend abbastanza comune”, afferma Giada Schioppa, architetto e interior designer con una grande esperienza nei settori dell’alberghiero, del leisure e del retail. “Dagli hotel boutique alle grandi catene internazionali, ciascun marchio cerca di differenziare il proprio stile per fare in modo che gli ospiti si sentano in un posto davvero unico”.

Per un esempio più boutique, prendiamo il Romantik Hotel Turm di Fié allo Sciliar, in provincia di Bolzano. Al suo interno è conservata una collezione unica di oltre 2 mila dipinti a olio, acquarelli e litografie di artisti quali Joseph Beuys, Oskar Kokoschka, Otto Dix, Paul Klee, Giorgio de Chirico, Renato Guttuso nonché, a impreziosire ulteriormente la collezione, due bellissime opere di Pablo Picasso, di cui una è esposta nel bar dell’hotel. (La collezione si deve alla passione di Karl Pramstrahler, padre dell’attuale proprietario Stephan Pramstrahler.)

Ma naturalmente l’arte non è solo una questione di visual identity, bensì può diventare un modo per aggiungere un ulteriore livello all’esperienza degli ospiti in hotel. Se in passato i viaggiatori sceglievano l’alloggio solo per avere un posto dove dormire, infatti, oggi invece vanno alla ricerca di un posto che offra loro un’esperienza, che siano un centro benessere, dei videogiochi o uno spazio insolito come quello di un albergo interamente fatto di ghiaccio. E l’arte può essere un’ottima aggiunta in questo senso, a farlo nel modo giusto. Molti viaggiatori apprezzeranno l’opportunità di ammirare opere d’arte locali direttamente in hotel, invece di cercare di infilare un museo in più nel loro serrato programma di viaggio. E poi “se create una mostra d’arte particolarmente notevole, i vostri ospiti potranno decidere di passare più tempo in hotel per ammirarla”, scrive Jeremy Wells, partner dello studio di design Longitude e autore di un libro dedicato ai modi in cui il branding può portare a esperienze di maggior impatto per gli ospiti. “In questo modo gli ospiti rimangono nella proprietà, il che significa che avranno maggiori probabilità di mangiare nel vostro ristorante, di visitare la vostra caffetteria o comunque di fare spese aggiuntive presso di voi”.

Un bell’esempio di “arte particolarmente notevole” che diventa anche un’esperienza per gli ospiti è Wall, l’opera che dà il nome all’hotel BnA_WALL di Tokyo: un’enorme parete da due piani appositamente creata come tela per murales e pittori murali. L’idea è che la parete sia continuamente modificata dagli interventi di nuovi artisti, uno scenario…

Continua a leggere Games & Parks Industry Ottobre 2021, pagina 26

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