L’italiana Bending Spoons acquista la piattaforma videostreaming più popolare del mondo per il settore business

L’italiana Bending Spoons acquista la piattaforma videostreaming più popolare del mondo per il settore business

12 Settembre 2025 Off Di Oscar Giacomin

Chi l’avrebbe mai detto che un’azienda italiana sarebbe stata in grado di far sue società statunitensi di altissimo livello e arrivare a valere circa 2,5 miliardi di dollari? E invece è successo. Seguendo il suo motto “Impossible. Maybe”, che è come dire che tutto (o quasi) è possibile, in questi giorni l’azienda tecnologica milanese Bending Spoons ha annunciato la firma di un accordo definitivo per l’acquisizione all-cash della popolare piattaforma di video in streaming statunitense Vimeo. L’operazione, il cui valore è di 1,38 miliardi di dollari, dovrebbe concludersi entro fine anno e prevede che l’italiana compri tutte le azioni di Vimeo dai suoi azionisti per 7,85 dollari l’una, e che Vimeo diventi una società privata, quindi non più quotata sul mercato azionario pubblico.

“Siamo impazienti di dare il benvenuto a Vimeo nel portafoglio di Bending Spoons” ha dichiarato Luca Ferrari, Ceo e co-fondatore di Bending Spoons, classe 1985. “Dopo il closing, siamo determinati a realizzare investimenti ambiziosi negli Stati Uniti e in altri mercati prioritari, nonché in tutte le aree chiave del business, che comprendono sia l’offerta per i creator che quella per le imprese. Ci concentreremo sul raggiungimento di livelli ancor più eccellenti di performance e affidabilità, sull’introduzione di funzionalità avanzate a un numero crescente di clienti e sul continuo rilascio di potenti funzionalità basate su un’intelligenza artificiale responsabile”.

Bending Spoons, l’ascesa

L’operazione è un caso unico per una società italiana che lavora nell’economia digitale sia per la cifra record messa sul piatto sia per l’estrema popolarità di Vimeo, da anni considerato l’alternativa migliore a YouTube grazie alla qualità dei video trasmessi e all’assenza di pubblicità invasive.

Eppure, quest’operazione non sorprende chi ha seguito l’ascesa di Bending Spoons. Fondata nel 2013 e diventata nota per il gioco per smartphone “Live Quiz” e poi in Italia per aver progettato l’app di tracciamento “Immuni” durante la pandemia, l’azienda è oggi riconosciuta tra i maggiori produttori di applicazioni software in Europa con ricavi che nell’ultimo anno sono saliti a 1,3 miliardi. 

Negli ultimi anni l’ex start-up si è concentrata moltissimo anche sull’acquisizione di società nel comparto dei servizi digitali. Società per la stragrande maggioranza statunitensi, mature, ma non più molto performanti. 

Per esempio, nel 2023 ha fatto sue Evernote, l’app per la gestione di appunti e impegni, e Meetup, la piattaforma per organizzare incontri. L’anno scorso il servizio di trasferimento file online WeTransfer, la piattaforma di editoria digitale Issuu e quella di streaming video StreamYard. E quest’anno a febbraio, prima di Vimeo è entrata nel portafoglio Bending Spoons, per 233 milioni di dollari, anche Brightcove, tra i leader Usa nelle tecnologie per lo streaming.

L’impatto della maxi acquisizione

Con l’ingresso di Vimeo nell’orbita di Bending Spoons, gli esperti prevedono una fase di slancio sia per l’intero comparto delle piattaforme streaming che per le aziende che producono contenuti video. Sottolineano anche che la sinergia tra la new entry e le realtà già acquisite potrà portare nel tempo a sviluppi interessanti che potrebbero ridefinire l’intero concetto di produzione e fruizione digitale su scala internazionale.

Oscar Giacomin  / General Manager, Facto Edizioni

© Riproduzione riservata