Oltre l’adrenalina: Makai Beach
11 Agosto 2025/ Con l‘arrivo di Makai Beach-l’Isola del Benessere, Acqua Village Water Parks Cecina rafforza le sue strutture dedicate al relax degli ospiti e prende sempre più le sembianze di un meraviglioso paradiso hawaiano /
In Toscana, per la precisione nelle province di Grosseto e Livorno, ci sono due paradisi hawaiani dove tra palme, totem tiki, ambientazioni suggestive, onde e cascate si evade dalla routine quotidiana vivendo per qualche ora una vacanza esotica fatta di divertimento in acqua, relax e scoperta: sono l’Acqua Village Water Parks Follonica e l’Acqua VIllage Water Parks Cecina. Due acquapark che con la passione, lungimiranza e determinazione del loro proprietario Marcello Padroni, dei suoi figli Valentina e Gianluca e di tutto il loro team hanno avuto negli anni una crescita esponenziale, diventando tra i primi e migliori esempi in Italia di water theme parks.
Nei giorni scorsi abbiamo visitato la struttura di Cecina per vedere da vicino Makai Beach-l’Isola del Benessere, la nuova attrazione aperta quest’estate, e ci siamo intrattenuti con Padroni in una piacevole chiacchierata.
Marcello, cos’è questa novità? E perché il nome “Makai”?
“Makai Beach-l’Isola del Benessere è una nuova area tematica nata per offrire un’esperienza esotica e rigenerante, ispirata alla cultura hawaiana e tiki. Il nome “Makai” in lingua hawaiana significa “verso il mare”, e incarna perfettamente lo spirito di questa nuova oasi: un luogo di evasione, relax e contatto con l’acqua e la natura, anche senza dover prendere un volo per l’Oceano Pacifico”.
Che estensione ha e qual è l’investimento economico?
“L’area si estende per circa 3.800 metri quadrati di cui 1.200 di wellness e acque cristalline. Lo spazio rimanente è composto dalla spiaggia con sabbia bianca, e tantissime palme e vegetazione tipica di quelle isole. Il tutto è frutto di un investimento complessivo di 1,7 milioni di euro, il più importante nella storia di Acqua Village Water Parks per quanto concerne una singola attrazione. Il progetto ha partecipato al bando 1.3.2. BEI della Regione Toscana che sostiene lo sviluppo turistico e infrastrutturale del territorio, ed è risultato il primo progetto realizzato in Toscana”.
Qualche dettaglio sull’allestimento scenografico?
“La scenografia è uno degli elementi distintivi di Makai Beach-l’Isola del Benessere. Totem monumentali, maschere tiki, decorazioni polinesiane, e sabbia bianca accuratamente selezionata danno vita a un’oasi esotica. Ogni dettaglio è stato curato per trasmettere l’atmosfera di un’isola polinesiana, con l’obiettivo di far vivere ai visitatori un’esperienza davvero immersiva”.
Come mai una zona relax?
“Sentivamo l’esigenza di completare la nostra offerta dedicata al benessere, implementando le strutture già esistenti in risposta a un trend sempre più forte: quello di coniugare divertimento e relax. Siamo tra i primi a livello nazionale a volere trasformare l’offerta ‘tipica’ del parco acquatico: inserendo questa nuova attrazione cerchiamo di coniugare l’adrenalico con il benessere”.


Per quale target è pensata?
“Makai Beach-l’Isola del Benessere è trasversale, pensata per tutti. Le famiglie trovano un ambiente sicuro e suggestivo dove rilassarsi, mentre le coppie e gli adulti possono godersi un angolo di tranquillità in stile esotico. L’esperienza è costruita per soddisfare esigenze diverse, mantenendo sempre alto il livello qualitativo e il senso di evasione”.
Quali aziende sono state coinvolte nella realizzazione di Makai Beach?
“La realizzazione della piscina è stata affidata a Tecnopiscine International, un leader nel settore dei parchi acquatici. Per la parte infrastrutturale abbiamo collaborato con aziende locali come Vanni Pierino Srl per gli scavi e BPA Costruzioni per le opere in cemento armato. La progettazione, invece è frutto della collaborazione tra il nostro Acqua Village Studio e l’azienda Creative App, mentre la realizzazione delle strutture scenografiche è stata affidata in parte a Panel System, azienda specializzata nella costruzione di elementi in vetroresina, che ha curato l’imponente totem d’ingresso e i tronchi decorativi perimetrali. La finitura e colorazione di queste scenografie è invece opera dell’artista Dario Vella, che da anni collabora con noi. Vella ha dato vita alle superfici con dettagli e cromie suggestive, capaci di evocare la magia delle isole del Pacifico”.
Concept e ideazione creativa portano la firma del vostro studio interno?
“Assolutamente sì. Come per ogni nostra attrazione sia qui che all’Acqua Village Water Parks Follonica, sono stati curati da Acqua Village Studio, il nostro team interno diretto da Riccardo Fara, direttore creativo e imagineer. È la stessa firma che ha dato vita alle precedenti aree tematiche del parco e che caratterizza il nostro approccio: non solo progettare spazi, ma creare storie e mondi da vivere”.
Ci sono stati momenti particolarmente sfidanti durante la realizzazione di Makai Beach?
“Come ogni grande progetto, anche questo ha avuto le sue sfide, soprattutto per il livello di dettaglio richiesto nella scenografia e l’integrazione delle tecnologie idriche con gli elementi decorativi. Inoltre, la volontà di utilizzare materiali resistenti ma scenografici ha richiesto un grande lavoro di progettazione e coordinamento tra team creativi e tecnici”.
Come è stata l’accoglienza da parte degli ospiti?
“Straordinariamente positiva. Fin dall’apertura, Makai Beach-l’Isola Benessere, è diventata una delle aree più fotografate e condivise del parco. Gli ospiti apprezzano tantissimo la qualità dell’ambiente, la cura dei dettagli e la possibilità di vivere un momento di pace in un contesto familiare. Per molti è una vera sorpresa trovare un angolo di ‘isola del Pacifico’ a Cecina”.
Che previsioni si sente di fare per la stagione 2025 al parco di Cecina?
“Siamo molto fiduciosi. Il trend delle vacanze di prossimità, unito alla qualità crescente della nostra offerta, ci porta a pensare a una stagione 2025 ancora più forte. Vogliamo continuare a rafforzare il posizionamento di Acqua Village come destinazione esperienziale, e non solo come parco acquatico”.
Progetti futuri?
“Abbiamo già in fase di studio nuove idee per arricchire l’esperienza degli ospiti, con l’obiettivo di potenziare ulteriormente le aree tematiche, introdurre nuovi servizi e rafforzare la componente legata al benessere. Non possiamo ancora svelare troppo, ma continueremo a viaggiare con la fantasia”.
Dal suo osservatorio, nell’ultimo decennio sono cambiate le aspettative e/o esigenze di chi visita un parco acquatico?
“Sì, il modo di vivere una giornata in un parco acquatico è cambiato profondamente. A nostro parere, oggi non bastano più solo le attrazioni fortemente adrenaliniche – che restano comunque importanti, ma sono rivolte a una fascia ristretta di pubblico. La maggior parte degli ospiti cerca un’esperienza più ampia, fatta di evasione, relax e intrattenimento immersivo. Una giornata in un parco viene vissuta come un vero distacco dalla quotidianità, un momento di benessere totale. Ed è su questa dimensione esperienziale che stiamo costruendo sempre di più la nostra offerta”.
Il visitatore è cambiato anche sul piano demografico?
“Il cambiamento demografico è stato più contenuto, ma osservando l’andamento nazionale – e considerando l’innalzamento progressivo dell’età media della popolazione – riteniamo che nei prossimi anni sarà fondamentale proporre un’offerta adatta anche a un pubblico più adulto. L’obiettivo è rendere il parco accessibile e piacevole a tutte le fasce d’età, non solo a famiglie con bambini”.
Acqua Village Water Parks è membro di Parchi Permanenti Italiani. L’associazione da qualche settimana è diventata Assoparchi, aderendo ad Agis e Federturismo-Confindustria. Che prospettive si aprono per l’industria italiana dei parchi?
“Assoparchi rappresenta, a nostro parere, lo strumento giusto per far evolvere, anche politicamente, la rappresentanza del settore dei parchi a livello nazionale. Parliamo di un’industria che nella nostra nazione coinvolge ogni anno circa 22 milioni di visitatori, tra italiani e stranieri, con 60.000 dipendenti e un indotto economico annuo stimato in circa 2 miliardi di euro. È un comparto maturo e ben strutturato, che merita di avere un peso specifico nelle politiche turistiche e culturali del nostro Paese”.
I parchi come realtà imprenditoriali dinamiche, capaci di creare valore economico, sociale e culturale: amministrazioni locali, governo e politica in Italia ne sono consapevoli?
“Questa, purtroppo, è una nota dolente. È mia opinione personale che le amministrazioni – locali, regionali e nazionali – non abbiano ancora pienamente compreso il valore strategico del nostro settore. I parchi rappresentano un motore importante per l’economia locale, regionale e nazionale, con un forte impatto anche sul turismo internazionale. Eppure, il riconoscimento istituzionale di questa realtà è ancora parziale. C’è ancora molta strada da fare per far emergere tutto il potenziale economico, sociale e culturale che i parchi sono in grado di generare”.
Continua a leggere Games & Parks Industry Luglio-Agosto 2025, pagina 12
Foto Courtesy: Acqua Village Water Parks
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