55 meravigliosi anni
1 Agosto 2026/ Il 25 luglio il parco a tema Leolandia ha festeggiato un anniversario importante /
A Capriate San Gervasio, mezz’ora d’auto da Milano e ancor meno da Bergamo, c’è un parco divertimenti che da decenni accompagna l’infanzia e l’adolescenza di intere generazioni e che ha anche il merito non da poco, di essere una delle realtà più solide e dinamiche del panorama italiano dei parchi a tema.
Parliamo di Leolandia, che quest’estate ha festeggiato i 55 anni di vita. “Abbiamo superato questo traguardo nel cuore di una buona stagione” ha dichiarato il suo presidente Giuseppe Ira. “Gli ingressi sono in crescita rispetto allo scorso anno e i risultati ottenuti ci rendono ottimisti per i prossimi mesi. Anche le prospettive per l’estate sono incoraggianti, complici le Crazy Summer Nights, che rendono l’offerta ancora più attrattiva, prolungando il divertimento di tutti i sabati estivi fino a sera. A sostenere questo andamento contribuisce la formula del biglietto, che offre un valore ancora maggiore permettendo agli ospiti di vivere almeno due giornate di divertimento a Leolandia con un unico acquisto”.
Una storia cominciata nel 1971 con Minitalia
Era domenica 25 luglio 1971: a Capriate apriva Minitalia e con i suoi 180.000mq era il più grande parco a tema del Paese. A volerlo l’imprenditore tessile Guido Pendezzini, mosso da un’idea tanto semplice quanto innovativa: creare un luogo dove cultura, scoperta e divertimento convivessero, permettendo agli Italiani di attraversare idealmente la Penisola grazie a 160 riproduzioni dei suoi monumenti più celebri, in scala variabile tra 1:25 e 1:50.
Questo parco sorto inizialmente con fini didattici e perciò rivolto principalmente ai bambini, presto divenne però una meta iconica non solo per le gite scolastiche, ma anche per serene uscite in famiglia, fuori dalla città in un’oasi di pace e verde.
Tra i suoi visitatori anche Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV, immortalato davanti alla riproduzione di San Pietro alla fine degli anni Settanta in una fotografia che, molti anni dopo, avrebbe fatto il giro del mondo.
2007: il cambio di proprietà decisivo
La svolta verso il parco di oggi arriva nel 2007 con l’ingresso dell’attuale proprietà, facente capo alla società finanziaria Thorus. È l’inizio di un profondo percorso di trasformazione che porta il parco a diventare progressivamente Leolandia. “Quando abbiamo iniziato questo percorso avevamo un obiettivo preciso: trasformare Leolandia in un punto di riferimento per le famiglie, investendo costantemente nella qualità dell’esperienza e non semplicemente nel numero delle attrazioni, garantendo un’accoglienza sempre più attenta alle esigenze di bambini, ragazzi e genitori” ha spiegato Giuseppe Ira. “In questi anni siamo cresciuti senza perdere il nostro DNA. Oggi stiamo accompagnando l’evoluzione del nostro pubblico, ampliando l’offerta con nuove attrazioni adrenaliniche, rivolte anche ai ragazzi più grandi, senza perdere ciò che ci ha sempre contraddistinto: mettere la famiglia al centro. Cinquantacinque anni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto uno stimolo a continuare a innovare”.

Le tappe della crescita del parco
Nel giugno 2009 Minitalia Leolandia inaugura “Le Rapide di Leonardo” prima attrazione tematizzata e 2 anni dopo è la volta de “La Riva dei Pirati”, sua prima area a tema con 6 attrazioni. A partire dal 2010 il parco ha anche introdotto, primo in Italia, i personaggi dei cartoni animati, all’inizio con spettacoli e attrazioni dedicate, poi con l’apertura di intere aree tematiche. Nascono così la Foresta di Masha e Orso, nel 2018, cui ha fatto seguito PJ Masks City nel 2020. Tra gli altri personaggi presenti, Bing e Flop, il Trenino Thomas, Bluey e Bingo, oltre ai padroni di casa Leo e Mia.
2023-2026: un piano di sviluppo grandioso
Superata la pandemia facendo leva esclusivamente sulle proprie risorse e senza aiuti di Stato, dal 2023 il parco è protagonista di un piano di investimenti del valore di 30 milioni di euro in 3 anni, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente l’offerta e accompagnare i cambiamenti del pubblico con proposte dedicate anche ai bambini più grandi, fino ai 14 anni. Nel 2024 apre così l’area acquatica Draghi e Leggende, pensata per offrire divertimento e refrigerio durante l’estate, mentre l’anno dopo arriva Crazy Circus, un’area dedicata ai ragazzi con attrazioni ad elevato contenuto adrenalinico come “Blade Storm”, “Deltaplanet” e, ad aprile scorso, “Reversum”, il nuovo spinning coaster di Mack Rides che rappresenta il simbolo di questa nuova fase di sviluppo.

Oltre un milione di visitatori l’anno e 35 milioni di euro di fatturato
Oggi Leolandia accoglie ogni anno più un milione di ospiti, il 40% dei quali provenienti da fuori Lombardia, registra un fatturato medio di circa 35 milioni di euro e offre oltre 50 attrazioni, 8 aree tematiche, una fattoria didattica, un acquario, un rettilario e una delle stagioni di apertura più lunghe del settore, dal Carnevale fino all’Epifania.
Un risultato che assume un valore ancora maggiore considerando che Leolandia rappresenta oggi il primo grande parco a tema italiano interamente controllato da capitali privati nazionali, senza la partecipazione di fondi di investimento o multinazionali dell’intrattenimento.
Continua a leggere Games & Parks Industry Luglio-Agosto 2026, pagina 30
Foto Courtesy: Leolandia
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