L’innovazione viene dal Giurassico

L’innovazione viene dal Giurassico

11 Febbraio 2026 Off Di Facto Edizioni

/ L’amusement che fa del bene agli shopping center: il caso del nuovo Wonderwood Dino Camp al centro commerciale Palladio di Vicenza che in pochissime settimane ha già raggiunto oltre 10.000 ingressi  /

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un cambiamento nelle abitudini dei consumatori: la visita al centro commerciale non è più relegata al solo shopping, ma avviene per vivere un’esperienza di socializzazione e intrattenimento. Da qui il crescere di iniziative di leisure e amusement, che assieme al comparto food sono diventate vere e proprie ancore per i centri commerciali (quello che originariamente erano i supermercati). Non una moda del momento, ma una necessità e una risorsa preziosa per shopping center che vogliono reinventarsi o allargare la propria offerta in risposta anche alla concorrenza dei canali di vendita online e a spazi commerciali sempre più spesso sfitti. 

Gli esperti del settore d’altra parte sono chiari: l’intrattenimento è una leva strategica chiave per rispondere alle 2 regole di base a cui ogni retailer deve sottostare, ovvero permanenza e frequenza. L’amusement dentro un centro commerciale fa restare più a lungo il cliente, e lo fa tornare. Non solo: amplifica il traffico, generando footfall; amplia e/o rafforza il target di riferimento, fidelizza i visitatori, con benefici diretti e indiretti per il complesso nel suo insieme e ogni suo singolo esercizio commerciale.

Ma cosa si intende per amusement, o meglio qualsiasi soluzione di amusement funziona in un centro commerciale? La risposta è no perché il consumatore d’oggi oltre ad avere abitudini nuove ha anche aspettative molto più alte: è più esigente, più informato, più solleticato da proposte concorrenti.

Prendiamo ad esempio le famiglie con bambini, frequentatori tipici dei centri commerciali. Un tempo delle anonime aree con kiddie ride a gettone/moneta e qualche distributore di palline – o esagerando una pista con battery car – potevano bastare per richiamare questo target e farlo felice. Oggi questo genere di attrazioni continuano ad esserci nei mall ma con un appeal ridimensionato, non certo da ancore. 

L’experience park Wonderwood Dino Camp 

Decisamente in linea con i bisogni e le attese di mamme, papà e bambini di oggi è invece il “Wonderwood Dino Camp” all’interno del centro commerciale Palladio di Vicenza, un experience park a tema giurassico aperto qualche settimana fa dal gruppo Wonderwood, già noto per i suoi parchi avventura outdoor sul Lago Maggiore e sul Lago di Como. “L’obiettivo è promuovere un nuovo modo di trascorrere il tempo libero con i bambini, basato sulla valorizzazione delle relazioni umane, sul divertimento attivo e sull’esperienza diretta” spiegano Massimiliano Freddi e Sebastian Nicolai, i fondatori di Wonderwood.

Progettato per i piccoi da 0 a 10 anni (e i loro accompagnatori) con un approccio immersivo che coinvolge allestimento scenografico, musica, oggetti di scena e studio narrativo dell’esperienza, Dino Camp ha una superficie complessiva di 350mq, articolata su 3 livelli per un’altezza totale di 4m, e propone oltre ad attività specifiche a tema per la fascia 0-3 anni, un percorso alla scoperta del mondo dei dinosauri attraverso un playground con scivoli, tunnel, ostacoli, pareti dove arrampicarsi e una vasca con palline che ha al centro un vulcano che le erutta di continuo.

Interattività ed “educaction”

Innovative sono anche le esperienze interattive come il Gino Genoma Game per imparare la vera origine dei dinosauri, la parete sensoriale Bones Rhythm che fa ballare al ritmo dei fossili e il Laboratory Live Safaris che unendo creatività e tecnologia permette ai piccoli di disegnare e colorare il proprio dinosauro ideale, per poi animarlo entrando in un vero e proprio safari preistorico.

“La modalità di vivere il tempo libero che abbiamo sviluppato è totalmente nuova” spiega Freddi. “La chiamiamo educaction, che significa formare attraverso il gioco attivo. Dopo l‘esperienza dei parchi all’aperto, con Dino Camp debuttiamo indoor, senza per questo scendere a patti con la nostra filosofia: un’esperienza da vivere in prima persona, concepita per adattarsi ai ritmi e al desiderio di imparare e sperimentare che contraddistingue ogni bambino. Un antidoto all’ansia delle nuove generazioni e all’uso tossico dei dispositivi digitali”.

Piccolo, ma completo di tutto e inclusivo

A Dino Camp non manca nulla: ci sono lo shop dove acquistare un piccolo souvenir a tema per portare con sé l’esperienza vissuta anche una volta fuori dal parco, e la caffetteria che propone merende e aperitivi, più 2 sale private attrezzate per accogliere feste di compleanno.  

Al progetto Dino Camp hanno partecipato, con il loro operato, una trentina di aziende locali. Un contributo importante è venuto anche da Gianni Chiari. Quest’esperto di sicurezza e inclusione nei parchi di divertimento ha supportato lo sviluppo di un programma dedicato a rendere spazi, percorsi e attrazioni di Dino Camp accessibili al maggior numero possibile di bambini.

Continua a leggere Games & Parks Industry Febbraio 2026, pagina 40

Foto Courtesy: Wonderwood Dino Camp 

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