Sua Maestà il Rollercoaster

Sua Maestà il Rollercoaster

1 Agosto 2026 Off Di Facto Edizioni

/ In occasione della Giornata internazionale del Rollercoaster che si festeggia il 16 agosto, rendiamo omaggio a quest’attrazione affascinante e intramontabile /

Ormai ci sono giornate internazionali per quasi tutto, e non poteva quindi mancare il Roller Coaster Day, che cade ogni anno il 16 agosto. Quel giorno, nel mondo, e in particolar modo fra chi ama i parchi di divertimento, si festeggiano le montagne russe, la loro attrazione simbolo. Concentrati di ingegneria, arte e adrenalina capaci di stupire, coinvolgere ed emozionare come nessun’altra giostra attraversando indenni mode e generazioni. 

La ricorrenza del 16 agosto ricorda il brevetto ottenuto il 16 agosto 1898 negli Usa da Edwin Prescott per il primo roller coaster con loop, un’innovazione che rappresenta una pietra miliare nel design degli ottovolanti e diventata l’elemento più distintivo di quest’attrazione. Ed è grazie all’iniziativa dell’American Coaster Enthusiasts se oggi quel giorno è il Roller Coaster Day, dato che nel 1986 fu proprio quest’associazione di appassionati ad avere l’idea di istituire la ricorrenza per onorare la storia dei coaster e promuoverne la conoscenza e conservazione. Inizialmente diffuso solo a livello statunitense, oggi il Roller Coaster Day è celebrato in tutto il mondo e dà luogo in molti parchi a iniziative speciali.

Un po’ di storia

Le origini del coaster portano in Russia tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. Lì, in quel periodo si praticava uno sport fatto su grandi scivoli di ghiaccio con struttura in legno, alti fino a 20m. A bordo di rudimentali slittini, ci si lanciava giù per questi pendii lunghi anche 30m. Naturalmente, servendo del ghiaccio per costruire gli scivoli, quest’attrazione era un’attività strettamente invernale, almeno fino a quando Caterina II di Russia non ebbe l’intuizione di far dotare le slitte di ruote, potendosi così divertire tutto l’anno. E questo fu il primo di molti perfezionamenti che portarono ai moderni coaster.

Il primo coaster di successo realizzato con finalità commerciali debuttò nel 1884 nel famoso luna park Coney Island di New York: il “Gravity Switchback Railway” costruito da La Marcus A. Thompson. L’attrazione, caratterizzata da un percorso con saliscendi, divenne subito molto popolare. Non si superavano i 10km/h e lo scopo era più che altro panoramico; tuttavia, l’idea di un’attrazione a gravità che era alla sua base, si diffuse rapidamente, portando a una grande varietà di iniziali modelli di ottovolante. In tutto il mondo vennero costruite attrazioni simili a quella di Thompson, oltre a nuove varianti.

Il periodo che va dai primi del 1900 alla fine degli anni 1920 è conosciuto come l’età d’oro dei coaster. Grazie all’avanzamento delle tecniche di progettazione e progressi in ambito tecnologico, i coaster diventarono sempre più alti, veloci e sicuri. Si costruirono in quei 2 decenni ottovolanti da brivido per l’epoca come “Crystal Beach Cyclone” in Canada,  “Cyclone” al Coney Island di New York, “Aeroplane” a Rye Beach, vicino New York e “Giant Dipper” al Santa Cruz Beach Boardwalk.

Fu invece buio per i rollercoaster il periodo che dalla Grande Depressione del 1929 si estende agli anni della Seconda Guerra Mondiale e a quelli della ricostruzione post-bellica arrivando fino agli anni 1960: i tragici eventi dell’epoca, e i cambiamenti economici e sociali portarono a un arresto della produzione e un minor interesse del pubblico.

Il revival iniziò negli anni 1970 e da allora è stato un crescendo continuo: tecnologia, ingegneria e design hanno rivoluzionato il settore e continuano a farlo ad ogni stagione coinvolgendo praticamente tutti gli elementi di quest’attrazione. 

Emozioni forti senza tempo 

I coaster d’oggi sono macchine superevolute, lontane anni luce da quelle di anche solo 50 anni. Il principio, però, rimane sempre lo stesso: trasformare pochi secondi di paura in un’esplosione di adrenalina e divertimento. Un mix di accelerazioni, gravità e velocità che tolgono il fiato, fanno urlare, chiudere gli occhi, battere il cuore a mille… una paura biologica che gli esperti definiscono “controllata” perché controbilanciata nel cervello del rider dalla certezza psicologica di essere al sicuro. Il risultato? La minaccia astratta non diventa terrore di farsi male, ma si trasforma in una scarica di intenso piacere. Il piacere anche di lasciarsi vivere liberi e senza freni (seppur solo per il tempo del giro in giostra), di mettersi alla prova e vincere le proprie paure, portando a casa un ricordo indelebile.

Continua a leggere Games & Parks Industry Luglio-Agosto 2026, pagina 20

Foto: Energylandia, Toverland, EuropaPark

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