Un progetto grandioso
3 Settembre 2026/ Il parco zoologico Pairi Daiza in Belgio ha aperto in primavera una serra tropicale da record, Edenya /
Malgrado le sue piccole dimensioni, il Belgio ha molte attrattive: belle città fra cui la capitale d’Europa, capolavori dei fumetti come i Puffi, Tintin e Lucky Luke; più di 650 varietà di birra; golosità come cioccolato, waffle e patatine fritte; il festival di musica elettronica Tomorrowland. Tra i suoi tanti tesori c’è anche, immerso nella campagna a 50km da Bruxelles e 75km dalla francese Lille, Pairi Daiza, un parco faunistico di alto livello – non a caso ha vinto svariati premi internazionali – splendidamente progettato, che regala esperienze che vanno ben oltre quelle di uno zoo classico.
Molto più di uno zoo
Nei suoi 80 ettari, Pairi Daiza presenta 10 “mondi” che ricreano varie aree geografiche, come per esempio l’Africa, il Giappone, l’Oceania, l’Asia sudorientale e la Cina. Lo fanno mostrando la loro immensa e straordinaria fauna – ben 7.500 animali di 800 specie sono ospitati nel parco, in habitat molto curati e di ampio respiro – così come i loro tipici paesaggi (si contano 10.000 alberi e piante). Ma le ambientazioni ricostruiscono anche i tesori culturali, le architetture tipiche (capanne, palafitte ecc.) e molto altro delle varie aree geografiche: niente è lasciato al caso – nemmeno le pietre scelte – e c’è di che stupirsi ad ogni angolo. Grazie a tutto questo il visitatore si sente realmente calato in mondi naturalistici altri, appagato dall’esperienza e anche ispirato a farsi “guardiano” dei tesori della natura, per esempio cambiando certi suoi comportamenti o abitudini di vita.
La novità del 2026: Edenya e i suoi 3 record
Il decimo mondo di Pairi Daiza ha aperto al pubblico a febbraio, in un’area prima adibita a parcheggi, ed è una serra tropicale imponente, così monumentale da aver conquistato 3 primati riconosciuti dal Guinness World Records: è la serra tropicale più grande al mondo, quella con il maggior numero di specie vegetali e il più grande ecosistema zoologico indoor sulla faccia della Terra.
Questo investimento di 215 milioni di euro (in assoluto il più importante negli oltre 30 anni di storia del parco) è una cattedrale di vetro con un clima tropicale ricreato con assoluta precisione, grande 206x192m, alta 24m, e che racchiude 4 ettari di vita: 1.675 specie vegetali comprese piante ormai rare in natura se non addirittura estinte; migliaia di animali in libertà di 230 specie diverse che vanno per esempio dai giaguari alle farfalle, dalle manguste agli ippopotami nani, dagli squali ai formichieri giganti, dalle scimmie ragno ai tapiri. E poi tantissima acqua in forma di cascate (una è alta 17m), fiumi e ruscelli; e poi ancora montagne, fossili e tracce di antiche civiltà.
Un universo affascinante che il visitatore attraversa e vive da dentro camminando su sentieri e passerelle che lo portano in mezzo alla vegetazione o dentro gallerie subacquee. Sempre, comunque, a pochi passi dagli animali, e con un percorso di visita libero per consentire a ciascuno di esplorare la serra come preferisce e con i suoi tempi.







Una meraviglia di ingegneria e sostenibilità
Creare un mondo tropicale perfetto nel cuore dell’Europa è stata un’impresa che ha richiesto 7 anni e il risultato è un capolavoro d’ingegneria avanzata. La struttura monumentale, composta da 1.320 tonnellate di acciaio e 25 colonne di cemento armato, sostiene 40.600mq di vetrate doppie rivoluzionarie fornite da AGC Glass Belgique: 5 volte più isolanti rispetto a quelle comuni delle serre, lasciano passare la luce e raggi UV necessari per la vita, evitando però il surriscaldamento e le dispersioni di calore. Il risultato è un clima tropicale naturale, e una temperatura stabile e costante (minimo 18°C) in tutte le stagioni dell’anno, senza dipendere da fonti energetiche fossili.
Parlando di energia e consumi, va anche detto che il 100% del fabbisogno elettrico di Edenya è coperto da carport fotovoltaici (potenza: 40MW) associati a batterie per lo stoccaggio e che le strategie per la riduzione dei consumi adottate nella serra sono molte, come la ventilazione ibrida intelligente, lo sfruttamento dell’energia geotermica, il recupero e la ridistribuzione del calore, il recupero e riuso dell’acqua piovana per annaffiare le piante.
A Edenya si può anche pernottare
Per chi volesse fare una full immersion tropicale comprensiva anche di pernottamento, Edenya propone anche 88 camere/alloggi con 7 diversi tipi di esperienze e vista su varie aree della serra. Le Emerald Retreat per esempio, sono delle palafitte in legno con terrazzo che si affacciano sul territorio delle antilopi dik-dik e delle scimmie scoiattolo, mentre le Jaguar Falls sono delle suite a tema maya con affaccio sull’habitat dei giaguari. Per chi ama invece il mondo sottomarino, ci sono le 20 camere di Shark Cove per addormentarsi osservando squali e razze e le 8 del Manatee Cove tra lamantini e pesci d’acqua dolce.
Gli alloggi di Edenya si aggiungono a quelli già presenti a Pairi Daiza, portando il totale a 209.
Il futuro: un fiume lento e un parco acquatico
Lo sviluppo di Pairi Daiza continua e va anche oltre Edenya, con un nuovo progetto che supera i 100 milioni di euro. Vicino alla serra sta iniziando la costruzione di un parco acquatico. Tra le sue attrazioni ci sarà un fiume lento che correrà anche dentro la serra. I primi test per la nuova attrazione sono cominciati proprio in queste settimane: l’acqua del fiume dentro Edenya, che era sempre stata stagnante, ha cominciato a scorrere con la messa in funzione di apposite pompe.
Ad oggi, non è però ancora stato comunicato quando si prevede che il parco acquatico possa essere aperto al pubblico.
Continua a leggere Games & Parks Industry Settembre 2026, pagina 22
Foto Courtesy: Pairi Daiza
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